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Dreaming: The Arrival

2018
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Il prequel di un sogno
Tempo di lettura: < 1 minuto
Nota

Questa MOC, che rappresenta l’ideale prequel di Dreaming, è stata realizzata in occasione dell’edizione 2018 dello Skærbæek Fan Weekend.

Commento

Chi mi conosce bene sa quanto detesto fare le cose all’ultimo momento e quanto è importante per me arrivare pronto e con anticipo alle scadenze. Ecco quindi un breve racconto della genesi di questa MOC.

Quattro giorni prima 😂 🤣 di intraprendere il lungo viaggio della speranza verso Skærbæk, decisi che era arrivato il momento di mettere mano alla MOC che, furbescamente, avevo indicato mesi prima nel modulo di registrazione. No, non è vero visto che quello che avevo registrato era un progetto decisamente diverso! Naturalmente il cambio di progetto/contenuto non era un grande problema, ma la dimensione/ingombro sì, e visto che avevo registrato una MOC di 64×64 stud dovevo comunque stare in quella dimensione per non creare problemi agli amici di Skærbæk.

Ora il punto era solo trovare qualcosa da costruire in uno spazio di 4096 stud… IDEA! Costruisco una scena in formato microscala ispirata a ViaregiaBricks così da usare pochi brick e far presto! Certo, certo… Ma quanto sarò ingenuo (leggi stupido)?!

In ogni caso vado avanti con l’idea e a quel punto approfondisco un po’ quello che avevo immediatamente disegnato su carta: un mare, una spiaggia, un porto, una città, una montagna, un treno in galleria… Ecco no, quello l’ho fatto sparire subito! Proseguo nel ragionamento e a quel punto decido che serve anche un background, una storia. ALTRA IDEA! Realizzo il prequel di Dreaming, la piccola vignetta che tante soddisfazioni mi aveva regalato in passato e, a dirla tutta, ancora oggi. Naturalmente come quasi tutti i prequel il risultato non è mai all’altezza dell’originale…

Deciso tutto questo inizio a costruire il mare, la spiaggia, le strade e il molo (a questo punto qualcuno potrebbe notare una qualche somiglianza con Viareggio, ma non è Viareggio, è una cittadina di fantasia vagamente ispirata in alcune parti alla mia città natale) e ad incontrare le prime difficoltà dovute alla tolleranza dei mattoncini LEGO. Sì perché in soli cinquanta stud circa si è creata, incredibile ma vero, una differenza di lunghezza davvero importante (parliamo di diversi millimetri) tra brick e plate che ne rende particolarmente noioso il montaggio. In questo caso il punto critico è la divisione della parte di mare fatta di brick e l’attacco con la spiaggia fatto di plate (più avanti posterò foto del dettaglio).

Comunque vado avanti e dopo un primo giorno di lavoro riesco ad abbozzare tutta la ‘base’. Nel secondo giorno sistemo la parte rocciosa e quindi smonto e rimonto quasi tutto per rendere la MOC parzialmente smontabile e trasportabile. A quel punto decido anche di realizzare gli edifici piccoli su plate 4×6 e quelli grandi su plate 4×12. Passo quindi tutto il terzo giorno a realizzare i vari edifici, sistemare qualche dettaglio e a fare qualche correzione qua e là. In realtà qualche bozza di edificio l’avevo già fatta il giorno prima… Ah, oltre agli edifici ‘standard’ 4×6 e 4×12 decisi anche di realizzare due edifici più piccoli, uno su plate 2×6 e uno su plate 2×12 da usare in modo diverso dagli altri. Infine, proprio di fronte alla parete rocciosa, ci sono due spazi verdi costruiti su plate 8×16.

Alla fine riesco a completare, smontare e imballare tutto il pomeriggio del giorno precedente la partenza. Partenza teorica visto che l’incendio attivo sui monti pisani in quei giorni portò alla chiusura dell’aeroporto di Pisa e alla cancellazione di tutti i voli. Da lì il lungo viaggio della speranza con l’acquisto di un nuovo volo last minute e un viaggio non previsto verso Roma e Bruxelles.

Nonostante tutto, io, Nico (@ZioTitanok) e Mirko (@mirkolitico) siamo riusciti ad arrivare in Danimarca e quindi a Skærbæk pronti per iniziare il setup. Un setup che sulla carta doveva durare pochi minuti, ma che invece si è trasformato in un setup di almeno un paio d’ore visto che la parete rocciosa si era quasi completamente distrutta nel viaggio. Per fortuna il buon Mirko mi ha dato una gran mano nel ricostruirla aiutandomi a trovare i giusti incastri utilizzando anche alcuni pezzi rubati dalla MOC di Nico (non volevo stud a vista e non trovavo più alcuni pezzi…), ma questa è un’altra storia! 😀

Dopo Skærbæk la MOC è stata esposta anche durante Bricks in Florence Festival e lì, in un mio raro passaggio davanti alla MOC, mi sono accorto di un ulteriore punto di collegamento con Dreaming: l’osservatore non capisce immediatamente la MOC finché non si rende conto che…

Ah, dimenticavo… nella MOC ci sono alcuni ‘easter egg’ passati, presenti e futuri oltre ad un grossolano errore!

Questo commento è stato originariamente pubblicato sul forum di ItLUG a corredo della presentazione della MOC.

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